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Ceccarelli e De Robertis: “Mafia? Lucia Tanti pensi a una barriera forte per l’illegalità, vista la situazione di Arezzo”

Il capogruppo del Pd in Consiglio Regionale Vincenzo Ceccarelli e la Presidente della quarta commissione Lucia De Robertis, commentano i dati forniti oggi in Consiglio Regionale dall’assessore Ciuoffo.

«Le infiltrazioni mafiose sono una cosa seria e vanno affrontate con il massimo dell’impegno e compattamente, non strumentalizzare con leggerezza a fini politici».

Con queste parole il capogruppo del Pd in Consiglio Regionale Vincenzo Ceccarelli e la Presidente della quarta commissione Lucia De Robertis, commentano i dati forniti oggi in Consiglio Regionale dall’assessore Ciuoffo, nel rispondere ad una interrogazione e rispondono alle polemiche innestate via social da Lucia Tanti.

«La vicesindaca di Arezzo – proseguono Ceccarelli e De Robertis – farebbe bene a leggersi il report dell’Agenzia nazionale per i beni e le società confiscate alla mafia, secondo cui la provincia di Arezzo detiene il triste primato in Toscana per numero di beni sotto confisca (86 beni, in lieve aumento rispetto al 2020). Prevalentemente appartamenti ad uso abitativo e, in maniera più limitata, terreni. E che caratteristico della provincia è la concentrazione dei beni in soli due comuni: nel capoluogo, con circa 30 beni, primo comune in Toscana per beni in gestione. E se non bastasse, secondo un approfondimento svolto dalla Scuola Normale Superiore di Pisa, relativo ad episodi di accesso criminale nel mercato dei contratti pubblici negli ultimi 10 anni, su circa 38 episodi raccolti, oltre il 25% di questi ha avuto luogo sul territorio aretino, in alcuni settori chiave come ambiente e servizi (nello specifico, ristorazione e pasti). Di fronte a questi dati, occorre una amministrazione comunale forte e credibile per fare barriera contro l’illegalità in tutte le sue forme. I fatti di questi giorni non vanno esattamente in questa direzione, ma non per questo noi ci permettiamo di fare processi sommari o di strumentalizzare vicende giudiziarie per fini politici come fa la vice sindaca di Arezzo».

Fonte:www.arezzonotizie.it