Il virus non oscuri il fenomeno della violenza domestica!

Appello delle Democratiche di Cortona: le misure contro le violenze sulle donne esistono anche in periodo COVID-19. Non si abbassi la guardia. Se #stareacasa è l’hashtag che scandisce le nostre giornate per essere al riparo dal virus COVID-19 perché a casa si è al sicuro, sappiamo, purtroppo, che non è così per tutte le donne.

Quella casa può diventare, per le violenze subite, la tenda di un campo profughi, il luogo da dove vorresti fuggire il prima possibile. Sì, perché in questo momento, in cui dobbiamo per forza rimanere a casa, c’è chi si trova tra 4 mura, 24h24 accanto al proprio aguzzino.

E’ un dato certo, ormai, che in situazioni di guerra, difficoltà economiche, crisi sociali la donna è doppiamente vittima poiché queste sono le circostanze propizie al diffondersi, come un virus, delle violenze domestiche.

Le tensioni aumentano vertiginosamente e la donna diventa l’oggetto su cui sfogarle.Gli osservatori ci dicono che nell’ultimo mese i telefoni dedicati alle violenze di genere non squillano: attenzione! Non è buon segno.

Non significa che le violenze sono di colpo diminuite.

Ci dicono, invece, che le donne non hanno modo per sfuggire al controllo del carnefice e non possono dire che sono in pericolo.

Noi, però, vogliamo suggerire a quelle donne che ci leggono, che possono ancora telefonare ai carabinieri, alla polizia, al 1522, al 118, al Pronto Donna di Arezzo (0575 355053). Magari mentre andate a fare la spesa, in farmacia o a fare quelle commissioni consentite dal DPCM, componete uno di questi numeri e chiedete aiuto. Poi magari, prima di rientrare a casa, cancellate la cronologia sul vostro cellulare in modo da non lasciare traccia del vostro grido d’allarme.Infine, rivolgendoci alle nostre istituzioni cittadine, chiediamo di vegliare attentamente, di continuare a sostenere tutte quelle iniziative a sostegno delle donne vittime di violenza poiché siamo sicure che, una volta terminata l’emergenza COVID-19, il problema potrebbe avere dimensioni anche maggiori di quelle precedenti al 10 marzo 2020.

Sosteniamo psicologicamente le donne, perché per risollevarci dopo la pandemia ci sarà bisogno di tutti, anche delle donne!