I volantini razzisti sono lo specchio delle politiche del Comune a Saione

Ci volevano i volantini di Saione a certificare quanto tiri forte il vento dell’odio e del razzismo anche ad Arezzo. Sono infatti nuovamente comparse in città delle scritte offensive e il tema è quello del colore della pelle, stavolta sono stati distribuiti dei volantini, era già accaduto in passato nella stessa zona, ma purtroppo anche sui muri della città si leggono frasi blasfeme, razziste, che fomentano odio, senza parlare poi di quello che gli «odiatori nostrani» fanno circolare sui social network.

Il Partito Democratico esprime il proprio sdegno per quanto accaduto a Saione: «Qualsiasi tipo di discriminazione razziale deve essere respinta – dichiara il segretario Alessandro Caneschi – abbiamo il compito di contrastare ogni fenomeno di questo tipo. Non è un caso che una vicenda del genere sia accaduta nel quartiere di Saione, è qui che infatti registriamo il fallimento delle politiche dell’Amministrazione Comunale, tutti si ricordano quando il sindaco invocava l’arrivo dell’esercito e demonizzava il quartiere. Nel frattempo è soltanto peggiorato il clima senza nessuna iniziativa per l’integrazione: zero prospettive per la rigenerazione urbana, le poche che si sono viste sono state organizzate da associazioni private, questi sono i frutti marci di anni di politiche sbagliate per le zone più deboli del nostro territorio. Peraltro – chiosa Caneschi – ancora dal sindaco non è giunta nessuna condanna dell’episodio».